Sunday, December 24, 2006

A un passo dal possibile
A un passo da te
Paura di decidere
Paura di me
Di tutto quello che non so
Di tutto quello che non ho
Eppure sentire
Nei fiori tra l'asfalto
Nei cieli di cobalto - c'è
Eppure sentire
Nei sogni in fondo a un pianto
Nei giorni di silenzio
- c'è un senso di te
C'è un senso di te
Eppure sentire
Nei fiori tra l'asfalto
Nei cieli di cobalto - c'è
Eppure sentire
Nei sogni in fondo a un pianto
Nei giorni di silenzio - c'è
Un senso di te
C'è un senso di te
Un senso di te
C'è un senso di te

24 dicembre....

rieccomi. con calma. sono tornata. ad aggiornare questo blog. che non legge nessuno. i blog effettivamente parlano della nostra noiosa vita. e non interessano molto agli altri.
ma sono uno spazio interattivo dove possiamo riversare le nostre idee e riflessioni.
un diario effettivamente. solo che abbiamo bisogno della partecipazione degli altri.
ci sentiamo troppo soli per tenere solo per noi le nostre sballate idee.
ieri sera mi sono divertita tantissimo.
ho rivisto tanti amici, persone che non vedevo da mesi, anni.
mi ha fatto tanto piacere.
venezia era ancora una volta diversa. come sempre riesce a stupirmi, cambiare volto, e la gentilezza e i sorrisi delle persone, le battute e il senso dell'umorismo, le parolacce, il dialetto, non smettono mai di riportarmi ai primi 20 anni della mia vita e alle mie radici.

ho parlato con la mia amica michela,
la quale mi ha detto delle cose molto vere-
effettivamente chi siamo noi per sapere quello che è bene o male per noi? non ci pensiamo spesso. diamo per scontato che possiamo SAPERE quello che è giusto o sbagliato.
ma in effetti non è così.
quello che è bene o male avviene da se.
al di fuori del nostro controllo.
e allora
why do all good things come to an end?
ma come possiamo sapere se erano good things?
e come possiamo sapere se ci saranno cose ancora più belle che ci aspettano?
;)

Nelly Furtado - All good things

Honestly what will become of me
don't like reality
It's way too clear to me
But really life is daily
We are what we don't see
Missed everything daydreaming

Flames to dust Lovers to friends
Why do all good things come to an end
Flames to dust Lovers to friends
Why do all good things come to an end
come to an end come to an end

Traveling I only stop at exits
Wondering if I'll stay
Young and restless
Living this way
I stress less
I want to pull away when the dream dies
The pain sets in and I don't cry
I only feel gravity and I wonder why

Flames to dust
Lovers to friends
Why do all good things come to an end
Flames to dust
Lovers to friends
Why do all good things come to an end

Well the dogs were whistling a new tune
Barking at the new moon
Hoping it would come soon so that they could
Dogs were whistling a new tune
Barking at the new moon
Hoping it would come soon
so that they could
Die die die die die

Saturday, November 04, 2006

sweet (?) november

cosa ci volete fare? mi sono resa conto che il tempo e lo spazio non esistono. è vero non c'è una teoria e una dimostrazione pratica di ciò che affermo, ma se ciascuno di noi si soffermasse un pò di più ad ascoltare il rumore del tempo ed il suono della distanza si renderebbe conto che è come quello di un'onda, che va e viene. non è per niente un percorso da punto x a punto y, non esistono secondi, minuti, nè geografia. ha ragione lui quando mi dice questo, il mio guru spirituale ed amico, e anche se non capisco al 100% il concetto di non esistenza di tempo e spazio, sento che in un certo qual modo ci sono più vicina.
la non esistenza di spazio e tempo si può più facilmente individuare quando si vola in aereo. in quel momento non siamo da nessuna parte e il tempo non esiste. non esiste il giorno e la notte, se non perchè il sole è dalla nostra o dall'altra parte. io personalmente ho provato qualcosa che non so definire ma che mi azzarderei a descrivere come salto di dimensione. ero in aereo tornando da Hong Kong, direzione Parigi, e in quelle 13 ore di viaggio mi sono appisolata per un periodo che non ricordo maggiore di 30 minuti (ma appunto, poichè non esiste il tempo, per me potevano essere 30 minuti immensi lunghissimi come 30 minuti brevi). in quel periodo di tempo ho fatto un sogno. un unico sogno in cui mi sono incontrata con una sorella di una amica e compagna di università. il punto è che io non ero a conoscenza dell'esistenza di questa sorella nella vita reale, nella mia dimensione. l'ho conosciuta nel sogno, e appena tornata in italia ho contattato questa amica (peraltro il primo contatto messenger che si è collegato quando ero in linea al mio ritorno!!!) per chiederle se avesse una sorella. ebbene si, aveva una sorella. non racconto altri dettagli, tutto questo è un pò noioso e poco trascendentale. ma per me ha un significato.

mi dispiace di apparire come una vaneggiante psicotica, ma ultimamente sto leggendo mattatoio 5 di Kurt Vonnengut, libro che parla dell'assenza di tempo e spazio e sono davvero d'accordo con questa tesi fantascientifica, o mi piace immaginarla vera, anche se non riesco a spiegarla nè a comprenderla pienamente.
è che l'uomo ha sempre il bisogno di classificare tutto, di porre limiti e misure a tutto ciò che fa e vede. l'infinito ci fa paura, la non delimitazione ci terrorizza. ma non dovrebbe essere così.
se non ci facessimo tutti prendere dal panico dei limiti e delle distanze e del tempo che fugge la nostra esistenza sarebbe molto più serena. se ci rendessimo conto che possiamo vivere l'adesso ma anche il passato e il futuro, dopo un iniziale spavento, ci sentiremmo molto più tranquilli e rassicurati o perlomeno molto meno affannati.
AFFANNATI, è il termine che descrive meglio la maggior parte di noi, io in prima linea.

sono molto confusa. le mie idee non riescono a seguire un filo logico. si ribellano. saltano di palo in frasca. sento un dolorino dentro di me, ma non riesco a definirlo.

Monday, October 02, 2006

tramonti e l'immancabile foto narcisa





Sunday, October 01, 2006

foto marocco e bretignolles
















foto fatta da teresa








parigi agosto 2006 concerto blanche-neige





foto di paesaggi e di me;)





Wednesday, September 27, 2006

colazioniamo: lezioni di vita sana

nelle seguenti foto assistiamo ad una lezione pratica di vita sana. Il nostro caro federico esperto in nutrizioni-che-fa-diventare-grossi-ismo e sta seguendo ormai da mesi un dieta molto varia a base di uova-uova e ancora uova, ci propone oggi un gustoso e divertente modo di trasformare l'uovo, ingrediente versatile e necessario per diventare uomo vero, in un delizioso dessert (proprio da leccarsi i baffi!). la ricetta è molto semplice e viene riportata passo dopo passo nelle immagini seguenti. cuocete una terrina intera di bianca (albume) d'uovo, rigorosamente al microonde per non intaccare le innumerevoli proprietà nutritive (e beccarvi anche qualche onda che non si sa mai può sempre essere quella giusta). una volta cotto l'albume tagliate una banana, preferibilmente matura, e mescolatela in maniera disordinata con la bianca d'uovo in modo da rendere il tutto una poltiglia dall'aspetto simile al vomito di un capretto. è quasi pronto, lo so che siete già con l'acquolina in bocca, ma manca il tocco di classe finale, mezzo vasetto di marmellata di fragole (meglio se chimica). versate la marmellata e mescolate e ...yum, il piatto è pronto. dalle immagini sembra proprio che i nostri amici federico e silvio si stiano godendo questo portentoso dessert-

ricetta protetta da copyright (uominiveri prodaction end enterteinment), ogni utilizzo o abuso della suddetta ricetta sarà punito con mal di stomaco e diarrea (ben vi sta)
vogliamo sottolineare che gli esemplari umani utilizzati nella descrizione fotografica di questa ricetta non sono stati maltrattati ma si sono offerti spontaneamente a partecipare al progetto. sottolineamo inoltre che quest'ultimi sono maggiorenni (e vaccinati)




FASE 1

FASE 2

FASE 3











FASE 4
FASE 5

Tuesday, September 12, 2006

ah les jours de trieste




altre star alla mostra del cinema 2005











george clooney










eljah wood in everything is illuminated











orlando bloom e susan sarandon in elisabethtown










jake gyllenhall e anthony hopkins in boh

Monday, September 11, 2006

c'est matt et moi!





voyage en croatie avec matt juillet 2006





matmos @ teatrogoldoni venezia september 10th 2006






ieri sera esperienza paranormale ;) concerto dei matmos al teatro carlo goldoni con tes, irene, maike, fra, mara, matteo, i tank boys e le tank girls, yann e fabrice- una serata molto fica!
mi ha colpito più di tutto una canzone con proiezione video di una sorta di cielo stellato. ma per quello che ne sapevo io potevano benissimo essere i lumini di foglia di banano che si accendono sul gange la sera, ogni lumino un desiderio, ogni stella una richiesta.
ecco, il gange nero e infinito proprio come il cielo e i lumini. mi hanno dato una sensazione di gioia perfetta.
nothing can compare to when you hold the dice and swear your love for me
ho proposto al mio bello matthieu di cooperare al mio blog per dargli quel tocco in più di humour cinico francese, chissà se scriverà qualcosa. nel frattempo io lo scrivo qui. proprio qui.